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Trani fino ai giorni nostri
Documenti e storia di Trani

Situazione geografica e servizii viari di Trani sono ideali: posta ad appena 40Km dal capoluogo, è, si può dire, l’epicentro del Nord-Barese, al centro di un soddisfacente servizio viario (autostrada Pescara-Bari con usita; S.S. 16 e 16 bis, S:S: Trani-Altamura, provinciale Bari-Andria, ferrovia Adriatica). Per essere da sempre città turistico-balneare e centro storico ricco di arte e storia, Trani fu la prima città della regione, a parte Bari, ad avere un’Azienda di Soggiorno e Turismo (1952), per non parlare della tradizione giuridica, con un Tribunale che ha giurisdizione su undici comuni, e degli uffici Statali, per cui è superiore alla stessa Bari (Ufficio delle Entrate, Conservatoria dei Registri Immobiliari, Archivio di Stato, Archivio Notarile).

La sua Arcidiocesi comprende i comuni di: Barletta, Corato, Margherita di Savoia, Trinitapoli, San Ferdinando.
Il centro antico di Trani su cui sono state scritte infinite monografie di carattere artistico, architettonico, culturale, storico, dai tempi antichi ha richiamato numerose presenze di ospiti illustri, tra i quali si ricorda Vittorio Emanuele II, Umberto di Savoia, il Kaiser Guglielmo II, e, recentemente, i reali di Svezia, di Inghilterra, del Belgio, ecc.
Risintetizzando brevemente le tappe del percorso storico di Trani: abitata già nel periodo preistorico, del Bronzo e del Ferro, (XV-XI sec.a.c.) giunse, però al massimo fulgore nel primo Medioevo, quando addirittura numerose nazioni estere avevano i loro uffici di consolato nei pressi della Cattedrale, di cui ancora oggi si possono leggere le insegne; questo fu dovuto alla grande importanza assurta nei traffici commerciali e marittimi, di cui il porto era l’epicentro, ed alla presenza della più grande”colonia” ebraica del Meridione, razza che si è sempre distinta per la grande attività nei traffici, nel commercio e, perché no?, nell’usura, che ha rappresentato un elemento di circolazione della moneta.
Così Trani rappresentò anche il punto di partenza delle crociate: essa ebbe anche un Ospedale per i Crociati situato a fianco della chiesa di Ognissanti, che fu appunto la chiesa madre dei Crociati.

Dal 1043 al 1073, epoca in cui furono emanati gli “Ordinamenta Maris, fu libera repubblica, prima delle repubbliche marinare, a darsi delle leggi di giurisdizione marittima e commerciale. Ancora più prospera fu sotto Federico II, età dei monumenti romanici, Cattedrale (XIIsec.) marmorea ed a picco sul mare, Castello Svevo (XIIIsec.), chiesa dei Templari (Ognissanti), chiesa di Sant’Andrea e San Francesco. Nel secolo XVI l’istituzione della Sacra Regia Udienza rese Trani il principale astro politico, giudiziario ed amministrativo della Puglia Settentrionale, primato che mantenne fino al 1808, quando, come già detto, i Francesi , dominati i Borboni, le preferirono Bari.

Si è già parlato della brillante espansione architettonica ed urbanistica che ebbe in questo lasso di tempo (capitolo urbanistica), con la serie di splenditi palazzi, che prima del 700, diedero una meravigliosa cornice artistica ad est del porto giungendo a lambire, la rigogliosa Villa Comunale, situata a terrazza ed a picco sul mare ( unica tra le ville italiane) su contrafforte anch’esso di origini medioevali, rimasto miracolosamente intatto nel tempo. In seguito, a metà dell’800, l’abbattimento delle antiche mura segnò la nascita del Borgo moderno, con ampie vie snodate ortogonalmente, secondo un influsso europeo, fiancheggiate da palazzi signorili e borghesi, confortevoli e funzionali, che si fermarono al limite ferroviario, al di là del quale si estendeva e si estende il fiorente agro di Trani, disseminato di una miriade di ville e villini, di singola bellezza artistica.

Il porto, oggi, è un importante punto di riferimento della nautica nazionale, sede di importanti competizioni come l’adriatica Cup di vela, la Trani Dubrovinic di vela, la Venezia Montecarlo di motonautica, e del giro d’Italia a vela.
Ma non è solo lo sport ad essere coltivato, i contenitori culturali di Trani (chiese, conventi, palazzi, ville) ospitano convegni e manifestazioni, appunto culturali ed artistici di ogni genere. Suggestive le feste religiose e popolari: da ricordare quella della Croce di Colonna (3 Maggio) e di San Nicola Pellegrino (Luglio Agosto), che ricordano quella analoga di San Nicola di Bari, dove Croce e Statua del Santo vengono trasportate con processione  via mare da peschereggi, toccando così tutte le chiese cittadine.

Altrettanto ricca di iniziative culturali ed artistiche, mondane e scientifiche, è la vita della città, che si snoda attraverso le diverse associazioni, ed i due famosi ed importanti Circoli “Unione” e “ Sporting Club”. Ma non solo il turismo caratterizza le sorti di Trani, a livello economico, la sua floridezza è sempre stata da attribuire alla rinomatissima “Pietra di Trani”, marmo bianco, presente nelle cave della città, di cui essa si servì fin dal secolo XVI, e che causa la presenza di numerose industrie di lavorazione e esportazione della pietra, che danno occupazione e ricchezza ai suoi abitanti: Da rimarcare a tal livello, la presenza di numerose altre industrie nel settore metalmeccanico, della lavorazione del legno, alimentare e soprattutto, vitinicolo: famoso è il vino liquoroso D.O.C. Moscato, conosciuto fin dalla romanità.

Arrivando a Trani, opportuno luogo di partenza per la visita della città è piazza della Repubblica anticamente chiamata largo Bisceglie perché situata presso l’antica porta per Bisceglie), dalla quale si può dirottare ad ammirare lo splendido Corso V. Emanuele, costruito nell’800, ricco di palazzi nobiliari e monumentali, costruito sulla falsariga dei boulevards francesi dell’epoca. Andando, invece, ad est, ed in direzione del porto, ci si potrà recare a visitare il ricco itinerario della Trani antica, che termina sboccando verso la Cattedrale ed il Castello Svevo.

Nella suddetta piazza densa di folti lecci, è possibile visionare la monumentale statua eretta nel 1915 in onore di Giovanni Bovio, insigne uomo politico e di cultura, che diede lustro a Trani ed al meridione nei primi dell’800. Ai lati sorgono due caratteristiche fontane, adorne di rilievi allegorici.

In conclusione come sarebbe possibile non menzionare la meravigliosa Villa Comunale, a 300 metri dalla piazza ed a picco sul mare, ombrosa di alberi di ogni genere e lussureggiante di piante fiorite, dai cui bastioni da ogni lato ci si affaccia sul profumo della marina, e che ci presenta in prospettiva, quasi incastonati ai lati opposti dell’orizzonte, da una parte il Monastero di Colonna, e dall’altra la “la regina delle Cattedrali di Puglia".

 La storia di Trani in breve
 Il nome, lo stemma
 La Storia di Trani
 Lo Sviluppo Urbanistico
 Trani fino ai giorni nostri
 Gli Statuti Marittimi
 I Templari a Trani
 Inno a Trani di Bovio
 Cattedrale: la cronologia
 La storia di AMET / 1
 La storia di AMET / 2
 La storia di AMET / 3
 
 
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