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I primi insediamenti, come risulta da ricerche archeologiche e reperti fossili, avvennero nell’età del Bronzo, lungo la penisoletta e il promontorio di Colonna, ovviamente scelti dai primitivi abitanti per la conformazione del sito a mò di piccolo promontorio elevato, con insenatura naturale (luogo dove in alto Medioevo sorse il Monastero Benedettino). Le prime mura sorsero verso il IX sec., evidentemente per difendersi dalle incursioni dei Saraceni; di tale nucleo rimane solo la cosiddetta Porta Aurea o Antica, ancora visibile nel vicolo tra via Cambio e via La Giudea, che rappresentava la comunicazione del castrum con il litorale ad oriente.
Il percorso di queste prime mura era circolare: esse avevano quattro porte, una importante delle quali era la porta Vassalla, detta così perché doveva comunicare con la parte bassa della città verso il litorale; Era situata a partire dalla parte meridionale della Cattedrale e la chiesa di Santa Lucia, oggi palazzo Gadaleta e via Archivio. Altre due porte erano Porta Nova, presso l’attuale piazza Mazzini, in asse con via Beltrani e quindi con la Cattedrale, e Porta Vetere, anticamente indicata come Porta Barletta, perché metteva in comunicazione la zona occidentale della città con Barletta. Fu la Cattedrale, in seguito a rappresentare il polo attrattivo cittadino, che condizionò lo sviluppo anche edilizio successivo, specialmente post-Rinascimentale; riprova di questo è l’odierna via Beltrani, che nel suo asse rettilineo congiunge la Cattedrale all’entroterra, e dove sorsero, a partire dal 600 i più importanti palazzi cittadini dell’aristocrazia al potere. Via Beltrani era tagliata ortogonalmente da un fascio di strade parallele, a spina di pesce, l’attuale via Alvarez limitava la città ad Occidente, mentre le vie di espansione verso Oriente e il porto erano le attuali via Prologo e La Giudea. Comunque a partire dall'XI sec., questa prima struttura alto-medioevale travalicata; dapprima si costruirono due monasteri:Santa Maria di Colonna e la S.S. Trinità (odierna San Francesco). In questa fase di Basso Medioevo, vie principali divennero la via Carraria ( oggi via Mario Pagano) e la via Civitatis (oggi via Ognissanti) che si riunivano, verso Bisceglie, sul largo, oggi Piazza Libertà. Ci fù, a questo punto, una seconda recinzione di mura, nel XIII sec. contemporaneamente alla costruzione del Castello;essa si spinse, quindi, molto più ad oriente, e, con la costruzione della porta di Andria, verso il corrispondente agro di tale importante città.
Con gli Angiò, età di grande splendore di Trani, tra il XIV e XV sec., in città si costruirono numerosi palazzi gentilizi, attestanti il potere delle nobili famiglie: essi nacquero nella zona di Porta Nuova e di Piazza San Marco (dove poi sorse la chiesa barocca di Santa Teresa); due importanti fra questi sono: il Palazzo Palagano, poi Festa Campanile poi Lambert e il Palazzo Caccetta (che forse per sfregio di neo-ricchi fu costruito di fronte al più antico Palazzo Sifola, oscurandone la vista verso il mare). Invece la zona ancora più ad est, quella corrispondente all’attuale via di San Giorgio, era addetta a numerose attività manifatturiere ed artigianali. Solo dal XVII sec. furono costruiti in questa zona una serie di palazzi gentilizi, in candida pietra di Trani, rappresentanti il salto di qualità sociale, culturale, ed architettonica, di una solida classe alto-borghese imprenditoriale ed agraria con mire aristocratiche, che con la costruzione di tali palazzi esprimeva il proprio potere e la svolta della storia di età illuministica dai più ampi risvolti economici e mentali (palazzo Palumbo, palazzo Antonacci ecc.).
Nel XIX sec. la città operò il definitivo sconfinamento verso est e verso sud, con lo scavalcamento della cinta muraria, che comprimeva il suo sviluppo anche verso l’entroterra agrario, e anzi con la sua distruzione; nacque l’attuale via Bovio, grande viale a respiro “europeo”, che sorse dove erano le antiche mura occidentali, e, con uno sviluppo pianificato ed ortagonale della rete viaria, comune appunto alla Bari Murattiana, ed alle grandi città europee dell’epoca, nacque il Borgo moderno, trionfo dell’edilizia borghese che ebbe una prima fase di crescita e strutturazione edilizia fino al 1890, data della costruzione della stazione ferroviaria;ed a una seconda ancora più ampia, dopo questa data, quando la struttura urbana si estese anche al di là del limite ferroviario. |
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