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Il 30 maggio del 1964 l’Amministrazione Comunale presieduta da Nicola Baldassarre in riconoscimento ai servizi resi dalla Azienda Elettrica Municipale alla città, decise di municipalizzare il servizio di trasporti urbani, gestito fino a quel momento dalla fallita ditta Marozzi, affidandolo alla AEM che da quel momento prese la denominazione di AMET. Gli anni ’90 hanno segnato pochi ma significativi mutamenti per l’A.M.E.T..
L’Azienda, resta, oggi come ieri un comune denominatore, rappresentato dalla competenza del personale dipendente e dirigente e l’ambizione di rendere un servizio ai cittadini sempre più moderno e distintivo. Proprio in tal senso deriva una delle svolte più significative degli ultimi anni, con effetti sicuramente positivi a livello di gestione economica e di programmazione:
L’A.M.E.T. dal 1° Gennaio 1997 si è trasformata in Azienda speciale del Comune di Trani. Fino a quel momento l’azienda rappresentava la figura di organo del Comune di Trani, non dotata di personalità giuridica, organizzata secondo un regolamento speciale, non munita di autonomia patrimoniale. Tutto questo per ottantotto anni, poi la svolta con l’adeguamento dell’ordinamento della ex municipalizzata alla normativa della famosa legge 142/90. Da allora dunque l’A.M.E.T.. è ufficialmente un “Ente pubblico economico”, ossia un Ente Strumentale del Comune di Trani, con specifiche qualità come la personalità giuridica, l’autonomia imprenditoriale, il possesso di un proprio Statuto e di un capitale di dotazione iniziale. Con l’assegnazione di quest’ultimo, l’azienda ha ottenuto l’iscrizione presso la C.C.I.A.A. di Bari - Registro Imprese e subito dopo al Repertorio Economico Amministrativo. Di conseguenza si è attuata l’iscrizione all’ Ufficio IVA con assegnazione di numero di partita. L’Azienda era pronta per essere rilanciata in piena regola. Il Consiglio Comunale dispose la valutazione dei cespiti patrimoniali. Secondo l’esame di un perito, il capitale dell’azienda risultò rivalutato per cinque volte. Ormai restava un unico atto di carattere burocratico: il Comune provvedeva alla liquidazione della ex azienda municipalizzata ed alla costituzione dell’azienda speciale. Quando l’azienda stava procedendo già da tre anni nella nuova dimensione giuridica, nel 2000 intervenne un nuovo decreto legislativo pronto a modificare quello riguardante il conferimento alle Regioni e agli Enti locali in relazione alle funzioni e ai compiti in materia di trasporto pubblico locale, obbligando la trasformazione delle aziende speciali di trasporto in S.p.A.
Il Comune si trovava dinanzi alla scelta tra due possibilità, una delle quali da definire in tempi ristretti. Si doveva agire su due punti ben precisi: la trasformazione totale dell’Azienda Speciale A.M.E.T. in S.p.A., o, la scissione dell’Azienda Speciale dal settore trasporti e trasformazione consequenziale, di fatto, del servizio stesso in S.p.A.
Elenchiamo le ragioni ufficiali, che furono rese pubbliche in occasione dell’adozione dell’atto costitutivo della s.p.a: «Progressiva liberalizzazione dei settori in cui l’azienda speciale opera l’assunzione di forme giuridiche che garantiscano una sempre maggiore flessibilità ed autonomia decisionale che permettano all’azienda di conseguire situazioni di parità competitiva con altri operatori di mercato, sia pubblici sia privati; L’adozione della forma societaria, attraverso una gestione dei servizi pubblici locali; Infine con tale strumento societario vi è la possibilità di estendere l’attività al di fuori del Territorio comunale; di qui le ipotesi fatte in precedenza.»
E così in base a queste ragioni il 15 marzo 2001 l’Azienda Speciale del Comune di Trani otteneva dal Consiglio Comunale la trasformazione in S.p.A.
E intanto all’orizzonte si potrebbe profilare un altro ulteriore salto in avanti: la quotazione in Borsa. Non si può tralasciare inoltre l’entrata nella Federelettrica che ha significato un grande salto d’immagine e di contatti con l’esterno a livello nazionale. E ritorniamo ai nostri giorni con l’impegno quotidiano del personale A.M.E.T. S.P.A. al servizio della Città, perciò il cammino continua. |
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