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Turismo
History Culture Art (english)   History Culture Art (english)
The Cathedral, the castle, the museums
Museo Annibale M. Di Francia   Museo Annibale M. Di Francia
Presso l'Istituto Antoniano Femminile
Il Museo Diocesano di Trani   Il Museo Diocesano di Trani
Nella nuova sede di palazzo Lodispoto



TRANI: STORIA, CULTURA, ARTE
Trani sarebbe stata fondata da Tirreno, mitico figlio dell'eroe omerico Diomede, anche se importanti ritrovamenti archeologici attestano inequivocabilmente la presenza in loco di frequentazioni occasionali già nel neolitico antico (VII-V millennio a.C.). La presenza del porto, insenatura naturale dovuta all'azione erosiva di un torrente, può aver favorito il sorgere dei primi agglomerati grazie al clima mite, al mare pescoso, al terreno fertile e soprattutto all’abbondanza di tufo per la costruzione delle abitazioni. Documenti storici confermano che Trani restò soggetta all'autorità romana fino alla fine dell'Impero Romano d'Occidente.

Divenuta sede della Cattedra Vescovile nel IX sec., una delle prime in Italia, dopo vicende di alterna fortuna durante le quali cadde nelle mani dei Greci e dei Normanni, la città raggiunse floridezza economica e prosperità tali da affermarsi come emporio commerciale tra il Medio Oriente e gli altri stati d'Italia. Non è da escludere, poi, il notevole contributo offerto alla vita economica di Trani da una fiorente colonia ebraica concentrata nella Giudecca, nel cuore dell'antico abitato. Nel periodo normanno-svevo, che abbraccia poco più di due secoli, Trani espresse i valori migliori della sua potenzialità economica, favorendo la costituzione di un cospicuo patrimonio monumentale, cui offrirono il contributo della loro genialità scultori e magistri tranesi di fama meritata.

Dopo i brevi periodi di dominazione veneziana, la città passò sotto il dominio spagnolo che la consacrò come centro politico, giudiziario ed amministrativo. Si ebbe così un profondo mutamento della struttura sociale ed economica di Trani, che è stata trasformata da una città commerciale in un centro provinciale importante. Trani era la sede del corpo politico-amministrativo della terra di Bari e della intensa vita culturale che favorisce la formazione di una vera borghesia intelletuale.

Il Settecento si chiuse, però, per Trani nel modo più doloroso poichè, soffocata nel sangue la voce di quanti furono sensibili ai principi della Rivoluzione Francese, la città cadde in potere della fazione popolare e subì il sacco delle forze francesi. Fu questo l'avvenimento che causò la decadenza di Trani e che determinò la scelta di Bari quale capoluogo della provincia omonima. Nel XIX sec. la città rinnovò le sue tradizioni culturali, e fu scelta come sede della Gran Corte Civile, che poi mutò il nome in Corte d'Appello delle Puglie, con giurisdizione estesa sulla Terra d'Otranto e di Bari. Oggi Trani ospita il Tribunale civile e penale con larga giurisdizione territoriale, la Corte d'Assise di prima istanza, la Pretura circondariale di recente istituzione ed è sede di importanti enti e uffici con competenza intercomunale, quali l'Arcivescovado, la Conservatoria dei Registri Immobiliari, l'Archivio notarile distrettuale, un Reparto dell'Acquedotto Pugliese e l'Ufficio del Registro.


LA CATTEDRALE DI TRANI
La cattedrale di Trani è forse l’edificio più bello e celebrato del romanico pugliese. A questa qualifica ha certamente contribuito lo splendido scenario in cui è inserita: una splendida e ampia piazza affacciata direttamente sul mare. La facciata guarda verso il bel Castello svevo, le absidi a vista sono rivolte verso il suggestivo porticciolo.



La sua costruzione ebbe inizio allo scadere dell'XI secolo e durò per più di un secolo. Nel '200 gli fu affiancato il possente ed alto campanile. L’edificio si presenta esternamente come uno splendido incastro di nitidi volumi di pietra, ma l’interno presenta una grande complessità dovuta alla storia stessa della chiesa. Fu costruita, infatti, sul sito di una preesistente chiesa dedicata a Santa Maria. Al cui culto è dedicata la chiesa sotterrana, divisa in tre basse navate su colonne di reimpiego. Sullo stesso piano della chiesa di Santa Maria si apre la cripta.

Le absidi, splendidamente visibili dall’esterno, partono infatti dal piano di calpestio di questa cripta, per raggiungere quasi il cornicione del transetto. La chiesa maggiore si presenta fortemente sviluppata in altezza e lunghezza. Divisa in tre navate da coppie di colonne, singolarità assoluta nel romanico, che reggono archi a tutto sesto. Le coperture sono a capriate lignee nella navata maggiore e nel transetto, mentre volte a crociera coprono le navate laterali. All’esterno il transetto si presenta come un nitido volume dominante, in cui si aprono diverse monofore e due rosoni laterali.

La facciata è introdotta da una doppia rampa che introduce ad un ballatoio su cui si affaccia lo splendido portale maggiore. Nel registro superiore si aprono tre finestre e uno splendido rosone circondato da mensole aggettanti figurate.
 

IL MUSEO DIOCESANO
Realizzato a lato della maestosa Cattedrale romanica, conserva, tra l’altro, il celeberrimo Lapidario contenente tutti i reperti lapidei provenienti dalle chiese di Trani e soprattutto dalla Cattedrale. Successivamente si è anche arricchito della Pinacoteca, di una Sala di arredi sacri e delle ceramiche funerarie provenienti soprattutto dalla necropoli di Canosa. I due reperti che più impreziosiscono il museo sono l'Altarolo d'avorio e la famosa Croce in lamina d'oro.
 
 
IL CASTELLO SVEVO
Probabilmente costruito nel ‘200 sul luogo di una fortificazione normanna, si presenta a pianta rettangolare con torri angolari di diversa grandezza: più piccole verso il mare, da dove un attacco era molto improbabile, più grandi verso l'entroterra. Malgrado alcune trasformazioni subite nel corso dei secoli, il poderoso edificio è uno dei pochi ad aver conservato la maschia bellezza delle forme originarie. Un ampio fossato, una volta in diretta comunicazione con il mare, lo circonda, mentre un ponte di pietra, che sostituisce l'antico levatoio, lo congiunge alla piazza antistante. Ebbe funzioni militari e di ordine pubblico con gli Aragonesi, e fu in mano ai Veneziani per 35 anni nel '400.
Nel '500 subì il destino di altri castelli adeguati alle armi da fuoco.



Infine in epoca borbonica divenne carcere di massima sicurezza. Ubicato direttamente sulla costa, in diretto collegamento visivo con la splendida cattedrale romanica, il castello costituisce il necessario completamento architettonico di un ambiente urbano di eccezionale valore scenografico. Oggi è possibile visitare i locali destinati alla residenza imperiale e regia. Un museo ospita ciò che resta delle decorazioni marmoree di cui lo aveva dotato Federico II, e alcune testimonianze della vita quotidiana nel medioevo, recuperate durante gli accuratissimi restauri.
 
Turismo
COLLEGAMENTI RECAPITI E RIFERIMENTI
MUSEO ANNIBALE MARIA DI FRANCIA
ISTITUTO ANTONIANO FEMMINILE - C.SO V. EMANUELE
Informazioni al numero 0883.580185 

MUSEO DIOCESANO
PALAZZO LODISPOTO (sec XVIII), PIAZZA DUOMO 8/9
Per informazioni contattare Turenum Beni Culturali - telefono 0883.491938
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